Missioni in programma per i prossimi anni

Queste sono alcune delle destinazioni delle Missioni di Sumud in programma per i prossimi anni. Chiaramente occorrerà definire con i nostri interlocutori i dettagli del progetto a cui lavorare.

Darfur (Sudan)

Il Sudan è uno dei paesi che sono bersaglio della prepotenza degli Stati Uniti e dell'Unione Europea.

Nel marzo scorso, con l’accusa diffamatoria di essere corresponsabile del “genocidio in Darfur”, il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di cattura contro il suo legittimo presidente, Omar al-Bashir.

Un atto di arroganza respinto non a caso da tutti i paesi arabi, da tutti i paesi africani, da tutti i paesi del sud del mondo. Al popolo sudanese e al suo governo hanno espresso la loro piena solidareità tutti i movimenti di Resistenza attivi in varie parti del mondo, a partire da quelli palestinesi.

Sono state le forze democratiche e antimperialiste sudanesi, da noi interpellate, a proporci, come sede di una Missione di volontariato, proprio il Darfur. La guerra che c’è stata ha devastato l’intera regione, causando sofferenze alla maggioranza della popolazione. Il governo è impegnato non solo a difendere la fragile pace, ma in una difficile opera di ricostruzione, villaggio per villaggio, di scuole, presidi ospedalieri, e di ripristino delle infrastrutture indispensabili.

Quest’opera durerà molti anni, e i fratelli sudanesi accettano di buon grado ogni tipo di aiuto e di solidarietà. Avremmo la possibilità, in cooperazione con alcune associazioni caritatevoli del luogo, non solo islamiche, e con l’ausilio determinante delle autorità sudanesi preposte alla ricostruzione, di dare il nostro contributo.

Anche dal punto di vista simbolico una nostra Missione avrebbe un grande significato politico. L’Occidente non ha solo finanziato e armato vari gruppi allo scopo di destabilizzare il paese, ed è quindi primo responsabile della guerra del Darfur; ha anche inviato sul terreno e finanziato lautamente svariate ONG, tutte o quasi schierate dalla parte dei loro committenti occidentali. Se fossimo in grado di svolgere la nostra Missione essa sarebbe la prima Missione occidentale fuori dal coro. Anche per questo i fratelli sudanesi si sono detti entusiasti dela proposta e ci hanno assicurato un forte sostegno per il nostro progetto.

 

Chhattisgarh (India)

Nel dicembre scorso ci è giunta dall’India una richiesta di solidarietà e di aiuto da parte delle comunità rurali-tribali del distretto di Bastar, facente parte dello Stato di Chhattisgarh, nella regione nordorientale del subcontinente indiano che si spinge fino ai confini con il Nepal. Come afferma l'Appello che abbiamo ricevuto dal Fronte Democratico Rivoluzionario Indiano, in vaste aree di tale regione è storicamente attivo un movimento di emancipazione dalla tirannide dei latifondisti, sostenuti sia dal governo centrale che dagli estremisti Hindù locali (i quali non accettano alcun tentativo di rottura del vecchio sistema castale e brahaminico). Il movimento di emancipazione dei poveri è sostenuto dalla guerriglia maoista (o 'naxalita'), contro la quale le forze armate indiane ricorrono alla repressione più brutale e indiscriminata.

Si tratta di una delle zone rurali più povere del paese, in cui sono presenti villaggi autoamministrati che mancano dei servizi essenziali e che per di più subiscono una costante repressione da parte del governo federale.

Sappiamo che le capacità organizzative e il radicamento degli antimperialisti indiani sono notevoli, anche grazie al vasto fronte sociale di cui essi fanno parte e a cui partecipano anche forti sindacati contadini ghandiani.

Essi ci hanno anche assicurato che sarebero in grado di ottenere l'attenzione all'eventuale missione della famosa scrittrice ed attivista antiglobal indiana Arundhati Roy.

Per farvi un'idea un po' più chiara della situazione della lotta dei Naxaliti, potete leggere la recente intervista a Mupalla Laxman Rao, il comandante supremo del Partito Comunista dell'India (Maoista).

 

Yarmuk (Siria)

Yarmuk è il più grande campo profughi palestinese in Siria, e si trova alla periferia di Damasco.

Alcuni dirigenti del campo di Yarmuk, venuti a sapere del successo della missione di Sumud a Ein el-Hilweh, ci hanno chiesto di discutere della possibilità di svolgere una missione da loro. Essi ci hanno tenuto a sottolineare che le condizioni di vita a Yarmuk sono molto peggiori di quelle di Ein el-Hilweh.

In particolare ci hanno sottoposto l'idea di lavorare alla costruzione di un presidio medico di pronto intervento, la cui mancanza è particolarmente sentita nel campo.

 

Gaza (Palestina)

I rapporti di amicizia con le autorità di Gaza si sono consoldiati ai tempi della Campagna di solidarietà Gaza Vivrà. Ricordiamo che alcuni di noi si recarono insieme a Gaza in delegazione di solidarietà, ma che furono respinti dalle autorità sioniste.

I fratelli islamici ci hanno detto che sono pronti ad ospitarci e a indicarci un eventuale obbietttivo per la Missione. Come sapete Gaza è stata devastata dalla guerra scatenata da Israele denominata 'piombo fuso', per cui tanto ci sarebbe da ricostruire.

Ma la possibilità di puntare su Gaza è da tenere in sospeso, visto che Israele continua lo stato d'assedio e l'ingresso è consentito solo ad alcune missioni umanitarie dell'ONU.